Come sono fatte le mie maschere

Tessuti, passamanerie, vetro di Murano, piume... scopri i materiali che uso per fare le mie maschere

Patchwork

Ho da sempre una particolare predilezione per il collage. L’idea che dall’unione di tanti piccoli pezzi di carta, tessuto o altro, apparentemente così differenti da sembrare incompatibili tra loro, possa nascere qualcosa di unico e diverso, originale, mi ha sempre affascinata. In generale, trovo molto più interessante l’Arte applicata, l’artigianato, piuttosto che, ad esempio, quella pittorica. Per me, è un mezzo per esprimere appieno la creatività.

È molto divertente, scegliere i tessuti in base al loro colore, alla consistenza e trasparenza, al disegno e ad una varietà di altre caratteristiche, per creare accostamenti sempre diversi, abbinamenti classici, tradizionali, originali, talvolta impensabili, semplici ed eleganti o anche un po’ naïf. Questa è la parte del mio lavoro che più mi appassiona. Iniziare a decorare una maschera partendo dai tessuti, è come cominciare a vedere che carattere avrà.

Passamaneria

La passamaneria è il passaggio più laborioso. Ci vuole molta concentrazione, attenzione per ogni dettaglio. Inoltre, è il lavoro che richiede più tempo. Esistono molte differenti tipologie di passamaneria: in viscosa colorata; in lurex color oro, bronzo o argento; molto sottile, semplice, doppia, a forma di frangia ecc.

Ognuna di queste poi, ha caratteristiche completamente differenti che è necessario rispettare durante l’applicazione sulla stoffa. Ad esempio, con alcune si deve avere un tocco molto delicato, mentre altre sono più rigide e resistenti. Man mano che si procede, la maschera si arricchisce nel delinearsi di ogni suo particolare, fino a completarsi.

Murrine e vetro di Murano

Quello delle murrine millefiori è un mondo colorato, vivace e sofisticato al tempo stesso. Io le trovo affascinanti. Sono piccole e preziose sezioni di una lunga canna di vetro di Murano, che racchiudono minuziosi, precisissimi disegni multicolore: fiori, stelle, cerchi e persino cuoricini. Tutte assieme, l’una accanto all’altra, formano la caratteristica decorazione veneziana millefiori.

Mi piace utilizzare le murrine e i pezzi di vetro di Murano per impreziosire le mie maschere. Penso che possano conferire un tocco in più di ‘venezianità’. Comprendere carta pesta, tessuti e vetro di Murano, che sono fra le più importanti specialità veneziane, in un pezzo unico originale, è un’idea che per me è divenuta nel tempo una convinzione, l’impronta del mio lavoro.

Piume

Le piume sono la quintessenza della poesia romantica nella maschera. Quando sono leggere e vaporose evocano una giocosa spensieratezza, tipica della frivola estetica settecentesca. Altre invece, si presentano lunghe, scure e lineari, in composizioni sofisticate, essenziali ed elegantissime, dal tono quasi gotico.

Oppure ancora, piccoli petali di piuma possono formare fiori delicati; sgargianti e arrotondate creano ornamenti di gusto orientaleggiante; arricciate sulla parte centrale della maschera costituiscono una raffinata alternativa all’utilizzo del tricorno, tipico copricapo veneziano. In generale, le piume offrono un’infinità di ispirazioni…c’è di che sbizzarrirsi!